Ciao mondo!!

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CONSIDERAZIONI SPARSE

Premessa
Il progresso umano è quello che migliora la vita interiore delle persone. Spesso ci giudichiamo progrediti perché disponiamo di congegni e strumenti ad alta tecnologia,ma le bombe intelligenti pur provando la genialità dell’uomo non mi sembrano portatrici di benessere e prosperità.

IL PUNTO  SFUOCATO
Quante immagini ci investono durante la nostra vita?Forse miliardi. Già,perché non sto riferendomi alle sole immagini televisive o a quelle dei giornali,ma anche a quelle della storia umana,alle immagini o meglio ai concetti della tradizione,della cultura,della provenienza e di tutto ciò che è racchiuso nella testa delle masse e nel cervello di ogni uomo e donna della terra. A che punto siamo nel corso della nostra evoluzione civile e spirituale?E’ difficile stabilirlo. Molti profeti si sono succeduti nell’indicare la giusta via. Dall’antichissimo passato fino a Madre Teresa di Calcutta molti uomini e donne hanno dato il loro esempio,hanno divulgato a seconda dei tempi e come meglio hanno creduto la loro filosofia basata spesso sull’amore,sulla pace,sulla fratellanza e la comprensione,ma anche sulla guerra,sulla vendetta,sulla legge dell’occhio per occhio dente per dente almeno per alcuni di quelli più antichi. Si sa,la maggior parte di loro hanno dichiarato di parlare per ispirazione divina,e onestamente in libri come la Bibbia o alcuni testi anteriori ad essa,l’immagine del dio tirato in ballo non è proprio quella della fratellanza o della comprensione. Persino il dio dei cristiani,il padre di Gesù,era chiamato il Signore degli Eserciti e fu ispiratore e autore di terribili massacri annientando popoli per far spazio agli ebrei che non avevano una loro terra. Quindi non è certo facile prendere da ciò le cose buone separandole dal resto anche perché manca la cosa più importante,il dato fondamentale per capire tutte le antiche tradizioni e filosofie dei vari popoli,e cioè il contesto dal quale esse sono nate,la quotidianità della vita,dei loro gesti,dei valori in cui credevano. Per quanto possiamo sforzarci con l’immaginazione,studiare tutti i materiali e le testimonianze che provengono dalle varie epoche del passato non avremo mai chiari i contesti nei quali chiunque nell’antichità si sia impegnato per tramandarci i vari insegnamenti. Ora voi osserverete,giustamente,che un insegnamento basato sull’amore non ha tempo o contesto,è sempre valido e traslabile in qualsiasi punto della storia umana. Ed è qui che casca l’asino,perché anche io sono convinto di questo e forse è l’unico modo per rendere l’uomo libero. Prima si dovrebbero fare due considerazioni di premessa anche se questo argomento ha centinaia di sfaccettature ed è come un campo minato per chiunque voglia incamminarvisi seppur animato da una sana volontà di capire cos’è che non va in questo essere vivente che è l’uomo. Le due considerazioni,o meglio,le due domande sono:qual è in realtà il vero istinto dell’uomo,visto che le guerre,la sete di potere e la vendetta sembrano proprio far parte della nostra natura?E se fosse così,cosa ci permette di elevarci a pensieri più nobili,ad avere principi civili e di perfetta convivenza con i nostri simili dominando o sapendo controllare il nostro istinto che come dicevo prima esterna in molti casi il lato peggiore dell’umanità?Riguardo alla prima domanda,sembra che sia accertato anche dagli innumerevoli studi sul comportamento umano,che c’è in noi questa componente,diciamo così,egoistica,che forse è espressa in pieno dal materialismo. Sembra proprio che sotto questa voce potremmo mettere gran parte dei nostri mali;ma non è tutto. Certi odi non hanno nulla a che vedere col materialismo, nascono da molte ragioni diverse. Ma allora,per rispondere alla seconda domanda,cosa si può fare per elevarci,per avvicinarci alle più nobili filosofie nate dal pensiero umano o divino,se volete,come ad esempio quella nata da Gesù di Nazareth?Da qui parte un fenomeno cruciale nella via dell’evoluzione e del progresso vero dell’umanità. Forse una necessità insita a livello genetico nella nostra razza. E si,perché effettivamente lo strumento per migliorarci esiste,è sempre esistito e non basterebbero migliaia di libri per analizzarlo in tutti i suoi aspetti,valori,significati e sviluppi nel corso dei secoli. Questo strumento,che è sempre stato al nostro fianco,sono le religioni. Questa non è certo una matassa dipanabile da me,anche se non è difficile capire che non ha funzionato poi molto. Non so quante religioni esistano nel mondo,ma so del potere culturale e cultuale che hanno avuto e continuano ad avere sugli uomini. La loro origine è tuttora oggetto di diverse controversie tra gli esegeti della teologia,ma per capire ed avere un idea della diffusione diversa che c’è nel mondo basti pensare che dalla sola Bibbia derivano la religione cattolica,ortodossa,protestante,evangelista,dei Testimoni di Geova e diverse altre.
Ma la cosa peggiore è che molte religioni sono intolleranti nei confronti delle altre e nel corso della storia sono ormai innumerevoli le guerre e i massacri perpetrati in nome di “Dio”. Tra l’altro,penso proprio che questa sia la cosa più offensiva che l’uomo abbia commesso e commetta nei confronti delle varie divinità:usarle per i loro scopi di potere e sopraffazione del prossimo.
Quello che però ci riconduce al discorso da cui eravamo partiti è che anche in questo momento in cui sto scrivendo c’è qualcuno che sta sparando per “volere di Dio”ad un suo simile. Senza fare tanti discorsi,sappiamo benissimo che chi muove eserciti in nome di una religione lo fa per altri scopi,molto meno idealisti e più materialisti e pratici.;ma le masse che si accodano e appoggiano simili scelte lo sanno questo?Qual è,quindi,il progresso intellettuale di un popolo che si butta in una guerra credendo di essere dalla parte del giusto,e cioè del proprio dio?Diremmo che nelle zone del mondo dove funziona uno stratagemma del genere il livello del progresso intellettuale è ancora indietro rispetto al nostro,o così ci sembra. Da notare che la raffinatezza dell’inganno è direttamente proporzionale al grado culturale dei popoli e ciò non è certo la cartina al tornasole dell’evoluzione intellettuale e spirituale,bensì un modo più elaborato d’influenzare le masse,cioè noi. Certo,ad un giudizio superficiale questo è quasi lampante,ma se analizzassimo meglio il nostro progredito mondo occidentale qualcosa che farebbe vacillare la certezza della nostra superiorità la troveremmo. E’ innegabile che noi non veniamo trascinati in guerre quotidiane tipo la Palestina,non moriamo per banali malattie,mediamente godiamo di un certo benessere,ma il miglioramento passa per innumerevoli tappe e ad ogni conquista deve seguirne subito un’altra. Noi occidentali non subiamo dittature da parte di governi totalitari,ma questo non ci deve bastare.
E’ evidente che nonostante la tecnologia ed il progresso di cui disponiamo abbiamo grandi problemi sociali,di valori,di rapporti umani,di carità. Difficoltà ad emergere per molti giovani,disoccupazione,alcolismo,droga,violenza spesso gratuita o proveniente da persone esasperate,alienate,depresse ed altri mali della cosiddetta società moderna. Quindi seppur ad un più alto livello rispetto al terzo mondo o al passato,anche la nostra civiltà occidentale manifesta gravi carenze. L’impressione che ho io è che ci sia un condizionamento delle masse attraverso i media che non ci consente più di riconoscere la vera dimensione dei fatti,dei sentimenti,degli eventi;e la cosa più diabolica è che chi ha affinato questo sistema è stato geniale,perché sono convinto che gran parte delle persone hanno la certezza di essere libere perché fanno ciò che vogliono, mentre in realtà sono subdolamente guidate in tutto ciò che scelgono. Crediamo che tutto quello che facciamo sia deliberato,ma in realtà in tanti casi si corre dietro a mode e modelli di vita fittizi,devianti,che servono solo a non far porre l’attenzione sulle vere questioni. L’interesse dei popoli occidentali per faccende importanti dipende solo se chi  governa veramente il mondo ha lo stesso interesse per poi ricavarne potere,danaro e una vita al di sopra delle leggi alle quali noi però siamo sottoposti. Milioni di persone,che non farebbero mai una guerra per motivi di religione,vengono investite da migliaia di messaggi quotidiani che”consigliano”cosa è meglio  e cosa è peggio. Ti dicono”Guarda qua questa è l’auto dei giovani,questo è il modo di vestirsi in voga ora”,eppoi l’orologio,il computer, il telefonino,i libri,la bellezza come valore primario,la carriera e la cosa più deprimente,il pensiero. E si,un pensiero confezionato adatto alle masse,che così preparate consumano,consumano e si riversano nei centri commerciali facendo defluire enormi quantità di denaro nelle tasche di non si sa bene chi,perché i proprietari non compaiono mai;sconosciuti.
Al massimo li conosciamo col nome delle multinazionali,altro bel fenomeno del nostro progresso.
E le medicine poi?Ah!Per quelle siamo fortunati,perché ne troveremo sempre a iosa. Non importa se la stragrande maggioranza sono superflue,l’importante è essere belli e sorridenti,senza la minima traccia del più insignificante dei dolorini.
In qualsiasi campo mettiamo il naso lo troviamo già preconfezionato,pronto all’uso,basta spingere. Guai ad essere diversi,con una propria individualità. E’ ovvio che c’è chi ci riesce;questa è una riflessione che tratta l’argomento molto in generale,ma sono pronto a scommettere che chiunque di fronte a questo discorso ritenga di non subire questa subdola dittatura esercitata in sinergia dai poteri economici,politici e dai loro servi dell’informazione,insomma,per essere classici,dal sistema occidentale. E quando qualcuno cerca di porre l’attenzione su tutto ciò, guarda caso rimane quasi sempre isolato,deriso,sminuito,ignorato.
Guardando poi la pubblicità nelle fasce orarie dedicate ai bambini mi sento veramente ai minimi termini nella mia dignità di uomo,anche se non smetto di lottare nel mio piccolo, in quelle minuscole nicchie dove serbo la convinzione o forse l’illusione di essere un individuo pensante con la propria testa,perché per il resto non ho scampo, almeno quanto ne vorrei.
Come si esce da questo sistema?Basterebbe non consumare più,anche solo le cose non essenziali,che sono la maggioranza di ciò che compriamo,per mettere in crisi questo perfetto meccanismo. Ma portare avanti una simile battaglia,anche se senza armi,ci farebbe sprofondare nella sofferenza. Basti pensare al caos che si creerebbe con l’arresto dell’economia,ai posti di lavoro che salterebbero,all’aumento dell’inflazione a cifre incredibili. Ci prenderebbero per la gola e soprattutto loro continuerebbero con lo stesso tenore di vita che si permettono ora. Insomma dobbiamo accettare questo mondo. Forse sono le influenze del pianeta Terra,come se anch’esso avesse un suo DNA il quale qualsiasi civiltà ci si sviluppi sopra imbocchi la stessa via evolutiva che abbiamo intrapreso noi. Il mondo è questo,l’umanità è questa.
Se dovessi salvare qualcosa della civiltà terrestre da portare in un mondo nuovo penso che porterei l’amore e la speranza,perché sono due cose che,nonostante tutto,l’uomo è capace di emanare in quantità smisurate.  Non ho certo dimenticato che la storia ha dato dimostrazione in ogni epoca della parte nobile della razza umana. E seppure non ha mai prevalso in pieno e forse mai prevarrà,sappiamo che ogni uomo è potenzialmente capace di avere un’esistenza superiore al materialismo e agli altri mali di cui siamo schiavi. Insomma,alla fine questa poltiglia di riflessioni non mi ha portato da nessuna parte. Mi ha fatto constatare che al momento non possiamo cambiare il mondo,perché quelli che lo controllano hanno sparso oppio nelle teste di chi potrebbe fare qualcosa,cioè noi. Magari il mondo non è poi così brutto come lo vedo io.
I campi nazisti,i campi serbi,i bambini denutriti con la faccia piena di mosche,le torri gemelle che crollano a terra,i soldati stesi a terra stecchiti in Cecenia, Irak, Palestina, Indonesia, Kurdistan, Uganda, Kosovo, Vietnam.L’Europa sotto le bombe negli anni quaranta e i corpi dilaniati di civili inermi a Sarajevo,Gerusalemme,Gaza eppoi i ninos de rua brasiliani,i bambini nelle fabbriche del Sud-Est asiatico,i pedofili(maledetti bastardi),la follia dei serial killer,Bin Laden,i pesticidi negli alimenti,la deforestazione,le mafie,il traffico d’organi,le truffe ai danni di chi ha lavorato una vita,le rapine,i cibi transgenici,le overdosi,gli xenofobi,le sette di tutti i generi,le foibe,i roghi delle streghe,i politici che ci governano,le navi dei disperati del terzo mondo e milioni di drammi umani passati quotidianamente sotto silenzio. Tutto questo può essere evitato?Nelle capacità dell’uomo sicuramente c’è questa possibilità. Quindi la mia personale speranza per il genere umano è che questa risorsa venga sempre più sfruttata,anche lentamente,ma inesorabilmente,per approdare a quel famoso mondo nuovo che non sarà altro che la risultante dell’evoluzione di quello vecchio.

14  Ottobre  2003

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Odissea in treno per Cesena -Samb‏


Viste le decisioni dell'osservatorio per le manifestazioni sportive ci urge l'obbligo di dare una versione, la nostra, 
che è di una semplicità risibile e che proprio in virtù di questo ci fa sobbalzare dalla sedia a sentire le motivazioni
che ci vieteranno la prossima trasferta e forse tutte le altre rimanenti.
Andiamo direttamente al nocciolo della questione, il viaggio di ritorno: Eravamo in circa 150 tifosi, e veniamo radunati
in un piazzale all'interno della stazione di Cesena. Siamo controllati da almeno una ottantina di agenti, che organizzano
un pre-filtraggio per fare in modo che tutti possano acquistare il biglietto a 10 euro e 60 per la tratta Cesena-San Benedetto del Tronto.
Tutto si svolge nella più totale tranquillità e sicuri di essere a posto ci si imbarca nel treno regionale verso casa.
Ad Ancona si scende per aspettare il treno delle 19,50 al binario 5. Molti vanno al bar per mangiare qualcosa, sigarette,
eccetera e al ritorno ci dicono che il nostro treno è al binario 3.
Saliamo senza il minimo problema, ma il treno non riparte: trenitalia vuole che siano pagati 3 euro di supplemento in quanto è un Intercity.
Nascono una serie di discussioni, che seppur ad alta voce rimangono ben al di dentro dei confini della civiltà.
Particolare molto rilevante è che sia i passeggeri del treno, che la polizia, si la polizia, ci davano ragione al 100% e
mentre ricordo un signore che ci ha consigliato di non pagare e non scendere dal treno, non posso riferire quello che ci
ha detto un poliziotto sulla questione. Ovviamente a nostro favore .
Comunque sia, nostro malgrado, paghiamo dimostrando una maturità che non abbiamo trovato dall'altra parte chedimostrava di parlare sotto pregiudizio e preconcetto.
Del resto anche nella famosa trasferta dei napoletani a Roma sappiamo che tipo di atteggiamento hanno questi signori.
In uno stato normale pagherebbero danni agli utenti e migliorerebbero il servizio, in Italia stanno dalla parte dei forti e
calpestano con una padronanza consapevole di impunità i diritti di chi li finanzia: i cittadini.
Alla fine si riparte con un ritardo di 70 minuti senza nessun fatto incivile, anzi si un fatto incivile e grave si è
verificato: è stato il modo di trattarci da parte di trenitalia.

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DOGMI

Spesso mi sono domandato il
senso di tutto questo…… intendo il mondo, l’uomo, l’esistenza, eccetera. E non
oso immaginare quanti miliardi di uomini almeno una volta nella vita si siano
soffermati a riflettere su un pensiero simile.

Le risposte sono quindi
incalcolabili, ma quello che è più affascinante è che nessuno, riferendomi
particolarmente agli scienziati, può schiarirci pienamente le idee. Le certezze
sono veramente di modesta entità.

Beh, qualcuno che ha tutto
chiaro nella propria testa c’è.

Sono le religioni, che hanno
colmato questo grande vuoto nella mente umana, rispondendo sempre a tutte le
domande ed in modo esauriente a patto che si accettino i vari dogmi senza fiatare.

Ma la domanda che aprirebbe
una discussione inimmaginabile per vastità e complessità passando per mille
digressioni, storiche,filosofiche, teologiche e quant’altro è: le risposte
delle religioni riempiono questo vuoto o sono nate proprio per la necessità
nostra di colmarlo dando così tranquillità e certezze su chi siamo, dove
andiamo…eccetera, eccetera? Direi che personalmente sono più portato a condividere
la seconda riflessione, ma come ho scritto poco fa non ci sono certezze. Le
uniche si riducono alle sensazioni personali che ognuno evolve a seconda della
propria intelligenza, cultura, educazione, esperienza di vita e così via.

Vorrei entrare subito sulla
questione dei dogmi religiosi, a gamba tesa e premettendo che sono
assolutamente convinto della libertà di pensiero di ogni singolo individuo.

Penso che una delle cose più
aberranti sia quello di plagiare, deviare, condizionare o anche solo
influenzare la testa delle persone, intesa come volontà ben precisa e mirata di
farlo.

Questo è praticamente quello
che secondo me hanno fatto in tutti questi millenni.

Ma torniamo sui dogmi
prendendo spunto dalle religioni derivanti dal dio Yhwh alias Yahvè alias Geova
e cioè colui che è considerato il padre di Gesù e di tutti noi, che è stato
l’autore almeno dei primi cinque libri della Bibbia, il Pentateuco, per mezzo
dei Patriarchi del Vecchio Testamento primi fra tutti Mosè e che viene chiamato
nelle Sacre Scritture anche Signore degli Eserciti, direi nome alquanto
inquietante.

Qui non metto in discussione
l’esistenza di Dio, ma solo alcuni aspetti propinatici dai religiosi.

Sono diverse le zone d’ombra,
come ad esempio il motivo della creazione umana e di tutta la vita sul pianeta
Terra se vogliamo. Una risposta non è scritta nella Bibbia anche se poi le interpretazioni
non sono mancate e una dice che è stato il frutto di un amore divino che ha
voluto metterci in un mondo paradisiaco dove da quello che si intuisce avremmo
vissuto come gli animali, nel senso positivo e cioè non avendo bisogno di
lavorare per mangiare perché Pachamama (la madre terra nella lingua degli
Incas, il quechua) avrebbe provveduto a regalarci i suoi frutti.

Questa sembra
un’affermazione buttata lì e accettabile almeno a livello teorico, ma basta
poco per renderla incompleta. Certamente gli animali trovano il cibo senza
lavorare, non pagano tasse, non sono schiavi della tecnologia, non soffrono di
stress da traffico cittadino, non hanno bisogno di psicologi (alcuni cani e
gatti vengono portati dagli strizzacervelli dai propri padroni, ma quello è
perché vivono a stretto contatto con questi ultimi). E comunque in cambio
uccidono o vengono uccisi, sono disposti ad un’alta mortalità “infantile”,
muoiono appena sono fisicamente sotto la media degli altri della propria specie
per selezione naturale.

Allora che vita era nel
paradiso terrestre? Era una vita che non esiste, perché ci è stato detto che il
leone dormiva con l’agnello e quindi, seppur il grande peccato è stato
perpetrato dall’uomo, ne hanno pagato le conseguenze anche gli animali. Si può
dire quantomeno contorto. E invece no!

Uno dei tanti dogmi che
devono essere accettati è proprio quello che noi non possiamo capire la volontà
del Signore.  E con un’affermazione del
genere ci si è tolti dalle pa…ehm… di mezzo già una buona parte di scomode
domande. Furbetti.

Altro aspetto negato,
ignorato o semplicemente scavalcato è l’origine dei testi biblici: è da tempo
appurato che queste scritture sono copie a volte incomplete, altre rivisitate,
di racconti anteriori. Nella mitologia sumera ad esempio si spiega molto
dettagliatamente sia dell’origine della Terra che della creazione dell’uomo.
Inoltre si parla del diluvio e del suo eroe, Ziusudra (il nostro Noè), che è
presente tra l’altro in tutti i miti antichi del globo e quindi in molti casi
anteriori alla redazione del Pentateuco.

Le similitudini che si
incontrano tra le scritture delle religioni antecedenti il 1700 a.c. (data di
stesura della Bibbia) sono palesi.

Non è strano che Gilgamesh,
semidio mesopotamico, fosse stato raccolto in una cesta di vimini lungo un
fiume? Mi ricorda un “certo” Mosè. E che sia Erode il Grande che un faraone di
mille e settecento anni prima circa (secondo alcuni Seti I ), abbiano
perpetrato lo stesso tipo di strage di infanti per uccidere qualcuno di
importante (Gesù per il primo e Mosè per il secondo)? E le traduzioni di testi
sacri egizi di 5000 anni fa praticamente identici ai salmi di profeti come
Isaia datati di epoca posteriore? Tra questi c’era una preghiera quasi identica
al Padre Nostro. E non dice niente la similitudine tra la Sacra Famiglia dei
cristiani con quella egizia composta da Osiride (Asar), Iside (Ast) e Horus
(Hor)? Se si volessero menzionare tutte le similitudini tra il cattolicesimo e
l’antica mitologia della terra del Nilo si dovrebbe stampare un volume
specifico. La spiegazione sarebbe che è vero che il Vecchio Testamento è stato
scritto intorno al 1700 a.c., ma oralmente le tradizioni si tramandavano dai
millenni precedenti. Anche in questo caso però si può facilmente dimostrare che
i testi della prima grande civiltà conosciuta, i Sumeri, parlano di tutti
questi eventi circa 6.000 anni fa e leggendo il Pentateuco si ha la netta
sensazione che chi l’ha redatto quantomeno conosceva quella cultura.

Tanto per non farla lunga,
la conoscenza della nostra origine, delle civiltà del passato, delle loro
conoscenze, dell’origine delle religioni è un vero puntino rispetto a quello
che veramente è stato il passato dell’umanità.

L’unica certezza è che non
ci sono certezze esaustive e che quelle che abbiamo sono piccoli flash sparsi
nella notte buia di quanto ci ha preceduto.

Forse anche il considerare
il tempo in modo lineare va rivisto e guardato come ciclico, al pari di tutto
ciò che lo determina: la vita, le stagioni, le orbite degli astri.

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DEMOCRATICA DITTATURA

La questione principale per discutere di forme di governo dei popoli è avere bene chiaro in testa cosa sia una dittatura e non cosa sia una democrazia.Forse si capirebbe qualche passaggio in più degli infernali meccanismi che "schiavizzano" i popoli che pensano di vivere in paesi liberi.
Effettivamente, come quasi sempre, non bisogna fare di tutta un’erba un fascio, perchè va riconosciuto che alcuni paesi occidentali funzionano meglio di altri, le possibilità di realizzarsi sono maggiori, la vera libertà è meglio garantita, eccetera, anche se queste valutazioni vanno analizzate sempre partendo dal livello che si vuol trattare nella scala sociale.
Discorso molto ampio e complesso che focalizziamo solo a quello che avviene nella nostra bella Italia.
Perchè chiedersi cos’è una dittatura per capire se viviamo in un paese democratico?
Perchè ci hanno letteralmente fatto perdere di vista quali sono i valori fondamentali della democrazia e l’hanno rivestita di una crosta di concetti puramente materialistici, fittizi e che in realtà non contano nulla nella vita democratica di un individuo.
Sono riusciti a spostare le cose importanti all’immagine, a quello che sembra, al valere se hai, al servilismo verso i potenti che lasciano mangiare qualcosa più delle briciole alla maggioranza per ricevere in cambio il riconoscimento della leadership, chiamandolo benessere.
In realtà la cosa è molto più vasta e agisce a tutti i livelli della vita dei cittadini.
Il trucco sta nella manipolazione dei media, TV soprattutto, che decretano cio’ che conta nella vita, ciò che ci serve, ciò che non dobbiamo vedere o sapere.
E’ come se ci convincessero che le sbarre sono utili, belle, che chi le ha è al passo con i tempi, che bisogna averne tante e noi convinti ce le compriamo, senza vedere che ci siamo imprigionati, perchè la soddisfazione è avercele quelle dannate sbarre, riguardarle per trarne godimento puro.
L’esserci rinchiuso dentro è un particolare trascurabile.
Questa è la libertà di cui andiamo fieri.
Quindi, forse, sapere effettivamente cosa ti vieta una dittatura e quali limiti impone, farebbe capire quanto di fasullo abbiamo nella nostra democrazia.
Certo una dittatura non ti informa correttamente, come la nostra democrazia.
Bè nella dittatura non c’è opposizione, come la nostra democrazia.
La dittatura ti decide cosa devi comprare, come la nostra democrazia.
E no, forse sul comprare c’è differenza, possiamo scegliere tra i vari prodotti….se ci fossero reali differenze.
Analizzando solo questi pochi punti è già abbastanza chiaro che le differenze si riducono alla sola facciata, la sostanza sembra molto più simile.
Scremare l’immane carico di immondizia mediatica che ogni giorno viene riversata nelle nostre case sarebbe capire gli inganni, non farla passare liscia a chi vuole infinocchiarci, saper scegliere e di conseguenza migliorarci almeno un pò questa vita che è sempre più pesante da condurre in porto.

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